Pos: obbligo o facoltà?
09 giugno, 2014, in News

Nessuna sanzione per chi rifiuti di accettare il pagamento tramite carta di debito.

foto Pos: obbligo o facoltà?
La posizione dei tributaristi - Pos: obbligo o facoltà? Ebbene, proprio per rispondere a un simile quesito, che ha destato dubbi e incertezze un po’ in tutti gli ambiti del contesto professionale, lo scorso 20 maggio il presidente dei tributaristi italiani, Roberto Falcone, ha inviato agli iscritti Lapet una Circolare tramite la quale ha inteso far chiarezza sulla questione. In sostanza, dal prossimo 30 giugno per tutti i professionisti dovrebbe essere obbligatorio dotarsi di POS, ma sul punto ancora non v’è alcuna certezza in merito al fatto che si tratti di un vero e proprio obbligo oppure di una facoltà. In relazione a questo dubbio la posizione della Lapet è abbastanza chiara: non v’è alcun obbligo!

La richiesta di Rete Imprese Italia - Sul tema l’associazione nazionale dei tributaristi ha ricordato i numerosi appelli diffusi da Rete Imprese Italia, che ha più volte denunciato l’insostenibilità del provvedimento. Nello specifico l’associazione chiedeva alla squadra esecutiva allora in carica un rinvio dell’entrata in vigore della norma. Il punto era che risultava opportuno esaminare possibili soluzioni alternative volte a favorire la diffusione della moneta elettronica avvalendosi però di un necessario abbassamento dei costi di utilizzo, sia per le imprese che per i cittadini.

Nessun obbligo – Come abbiamo poc’anzi accennato, per quel che concerne la posizione dei tributaristi italiani, non pare esservi alcuna incertezza su come giudicare la disposizione, poiché la Lapet non ha inteso assumere la norma alla stregua di un obbligo. Il centro studi dell’associazione ha infatti sottolineato che la disposizione di legge praticamente non introduce nessun obbligo. Il punto è che non è prevista alcuna sanzione per quanti non si muniscano di pos o rifiutino di accettare il pagamento tramite carta di debito: nel caso in cui il professionista sia sprovvisto di pos e il cliente chieda di pagare a mezzo di carta di debito, si determinerà semplicemente la mora del creditore. “L’art. 15 del Dl 179/2012 non prevede alcun obbligo di munirsi del POS inteso quale dispositivo. La norma, infatti, obbliga solo ad accettare anche pagamenti effettuati attraverso carte di debito. Pertanto che l’accettazione debba avvenire necessariamente attraverso il dispendioso apparecchio, il cui costo grava interamente sul professionista, è una evidente forzatura interpretativa del testo normativo”, ha chiarito Falcone, che in riferimento ai costi per l’installazione e per l’utilizzo del pos ha continuato sostenendo che “un obbligo di legge che favorisce l’Amministrazione Finanziaria, non può gravare economicamente sui professionisti, né si può pensare che le società fornitrici del POS forniscano il servizio gratuitamente. Allora è necessario risalire al beneficiario della disposizione, cioè l’Amministrazione Finanziaria, la quale deve farsi carico degli oneri dell’operazione. Pertanto, in applicazione al principio di equità fiscale, basterebbe riconoscere un credito d’imposta agli utilizzatori, che potrebbe trovare copertura nelle maggiori entrate derivanti proprio dalla lotta all’evasione fiscale”.
Autore: Redazione Fiscal Focus
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